Reputazione e identità: le aziende e i contenuti

Reputazione e identità: le aziende e i contenuti
Maggio 25, 2021 cast4

Quando parliamo della commistione tra reputazione e identità in ambito imprenditoriale, la parola d’ordine è “Brand”. Su cosa puntano, oggi, le aziende quando intendono costruire un’identità da lanciare e difendere sul mercato? Che ruolo svolge, in tal senso, la “Mission” aziendale? Scopriamolo insieme.

Brand Identity

Negli ultimi anni, sulla scia della storia industriale fin dalle origini dell’imprenditorialità, il “Brand” ha riacquistato un ruolo centrale nell’identità delle aziende italiane e internazionali. La brandizzazione dei prodotti, infatti, diventa il punto cardine della strategia adottata dagli imprenditori per la costruzione dell’identità del prodotto e dell’azienda stessa. Così nasce la Brand Identity, termine che raccoglie tutti gli elementi volti alla distinzione di un prodotto e, più in generale, dell’azienda stessa. Si tratta, quindi, della migliore tipologia di comunicazione ai consumatori o al target individuato. La Brand Identity non va però confusa con la Brand Image, che invece rispecchia la percezione che i consumatori costruiscono sulla marca, sull’azienda o sul prodotto in questione. Al contrario, le intenzioni imprenditoriali delle aziende sono quelle che rientrano nella divulgazione di un’identità brandizzata e diversificata.

Il Brand come Mission e Vision aziendale

Nel contesto dei “Brand” deve dunque essere riassunta la Mission dell’azienda, ovvero l’esposizione degli obiettivi predisposti dall’azienda nel breve e medio termine, e la propria Vision, che include la strategia e i valori a lungo termine. Se la “Missione” dell’impresa si focalizza dunque sulle tappe intermedie da raggiungere con la comunicazione Brand dei propri prodotti, la “Visione” deve trasmettere il fine ultimo che gli imprenditori intendono raggiungere per mezzo della propria azienda. Come inserire questi due elementi identitari nel contenuto Brand? Le aziende attuano metodi diversi in base alle proprie esigenze, ma il trend più recente rimane proprio la Media Strategy, ovvero una campagna di comunicazione che coinvolge diversi media, attraverso cui le aziende diventano delle vere e proprie redazioni.

Le “redazioni” aziendali

È proprio questo il fenomeno che si verifica tra i brand più conosciuti a livello locale, nazionale e globale: la trasformazione delle imprese in editori. L’intenzione delle imprese diventa proprio quella di farsi portatori di un messaggio, quindi di una Vision, che coinvolga l’interesse pubblico. In tal modo, i consumatori si rendono partecipi delle diverse Mission aziendali attraverso l’interazione con i numerosi media e social a loro disposizione. Così, per le aziende diventano fondamentali figure come i social media manager, coloro che si occupano del contenuto marketing nei social media, piattaforme che nel 2021 contano oltre 5 miliardi di utenti connessi. I Social Media, in tutte le loro forme, costituiscono quindi un mezzo essenziale di diffusione dell’identità aziendale, nonché della relativa reputazione e qualità dei prodotti.  Come intendono ottenere le aziende dei risultati concreti attraverso i contenuti pubblicati attraverso i media? Interazione e avanguardia sono fondamentali. In altre parole, in qualità di “redazioni” di nuova generazione, le aziende producono contenuti volti non solo alla “comunicazione” del prodotto, ma anche alla sua interazione con il mondo esterno, in primis con il target specifico. Infatti, secondo una ricerca di Forbes, l’82% del pubblico fa riferimento ai testimonial interni all’azienda, piuttosto che a quelli esterni. Quindi, è lo staff aziendale stesso che approda a nuove piattaforme, vediamo quali.

Le piattaforme per la Brand Identity e i loro destinatari

Tradizionalmente, le imprese utilizzano Facebook Workplace per la produzione di post che possono interessare un target specifico di persone. Tuttavia, sempre più in voga è Linkedin, piattaforma social specializzata sul reclutamento lavorativo, in cui le aziende producono post e pubblicano articoli e offerte di lavoro che possano interessare e attirare nuova forza di lavoro altamente specializzata, nonché motivare i dipendenti stessi. Tra i social network più conosciuti, le imprese utilizzano in maniera crescente Instagram, più concentrato sull’Image Brand, e Youtube, in cui lo story telling e l’avanguardia aziendale hanno raggiunto un proprio apice. Naturalmente, le aziende più focalizzate sull’ambito strategico, volto all’ambito politico, economico di natura anche internazionale, seguono i grandi leader su Twitter, per interagire in tempo reale con i propri follower, per trasmettere messaggi immediati, magari in reazione ad eventi di interesse. In questo contesto, e in una prospettiva di interazione, le “dirette” dalle sedi aziendali sono un “must” per un intrattenimento del pubblico.

Ma le piattaforme possono anche essere di altra natura, come nel caso dei podcast. Sempre più, le “testate” aziendali puntano sulla comunicazione tramite registrazione di trasmissioni sonore, nonché di contenuti prettamente pubblicitari, che si prestano maggiormente all’ascolto attivo e passivo. A tal fine, la piattaforma di Spotify è ampiamente utilizzata. Restando sull’ascolto, ma di tipo più tradizionale, la radio rimane una delle vie percorribili per il mantenimento di una Brand identity. In questo caso, l’obiettivo prefissato potrebbe essere, in termini di marketing, la fidelizzazione dei clienti, attraverso una ripetizione del messaggio radiofonico.

Tale fine può poi essere perseguito dagli imprenditori mediante il classico messaggio pubblicitario promozionale televisivo. In tale contesto, osserviamo sempre più la tendenza di ogni tipo di azienda vero lo storytelling, volto a catturare l’attenzione del pubblico e ad incentivare una “discussione sul prodotto” di coloro che sono riuniti di fronte al mezzo televisivo.

Esistono poi piattaforme più specializzate, in cui le aziende interagiscono anche tra loro. Tra queste rientra Facebook Workplace, ma possiamo anche ricordare Yammer, piattaforma che ricalca un vero social network, permettendo di collegarsi a gruppi privati o pubblici. Possiamo menzionare anche Basecamp, software che si focalizza più sui dipendenti stessi, creando più interazione tra loro e favorendo un’ampia possibilità di teamwork. Anche all’interno dell’aziende, infatti, l’obiettivo delle imprese diventa una meta-comunicazione, ovvero un dialogo sull’identità azienda stessa, che permette di aumentare i punti di forza della stessa nel raggiungimento della Vision finale.

Come reagiscono, quindi, le vere “redazioni”?

Infine, sempre più sentiamo parlare di collaborazioni tra redazioni e aziende. Infatti, un’ulteriore tendenza è quella dell’avvicinamento delle testate pubblicitarie o giornalistiche a specifiche aziende. Si tratta, infatti, di coppie vincenti che dispongono da una parte dell’expertise e dati aziendali, mentre dall’altra di un forte impiego di una comunicazione strategica, all’avanguardia, che punta alla costruzione di un’identità comune e coinvolgente.

https://www.glossariomarketing.it/significato/brand-identity/

https://www.glossariomarketing.it/significato/mission/

https://www.glossariomarketing.it/significato/media-strategy/

https://www.symbola.net/approfondimento/comunicazione-identita-e-reputazione-quando-il-marketing-mette-al-centro-il-valore-della-relazione/

https://www.exedere.it/blog/social-media-marketing-limportanza-dei-social-network-per-le-aziende/

https://www.digitaldictionary.it/blog/social-network-aziendali-quali-sono-e-come-possono-aiutare-la-tua-impresa