La trasformazione di Cast4. Dove andiamo per interpretare il presente

La trasformazione di Cast4. Dove andiamo per interpretare il presente
Luglio 9, 2020 cast4

Nasce Cast Edutainment: l’edutainment è il nostro business

Ormai è ufficiale: Cast4 si è rinnovata ed è diventata Cast Edutainment. Una trasformazione non soltanto nominale ovviamente, che nasce dall’attenta osservazione del mondo imprenditoriale e delle sue necessità. Lo avevamo già preannunciato poco tempo fa.

Da sempre, sappiamo che l’interpretazione strategica degli obiettivi d’impresa è profondamente dipendente dalla capacità di raccontare l’organizzazione: e per costruire tale racconto è indispensabile individuare gli elementi che costituiscono il patrimonio materiale e immateriale, il set valoriale che muove l’azienda, oltre che le ragioni di mutuo vantaggio che legano tutti gli attori della filiera produttiva.

Esprimere strategia e consulenza di valore richiede un metodo di indagine proprio di analisti e comunicatori che adottano un metodo di ricerca rigoroso e lo applicano attraverso i moderni linguaggi della crossmedialità e dell’edutainment.

Abbiamo già spiegato cos’è l’edutainment: in sintesi, un paradigma che nasce evidentemente dalla fusione dei termini “education” ed “entertainment”, per descrivere quei programmi educativi che combinano contenuto e divertimento in un contesto multimediale.

Alle competenze di storytelling maturate in anni di collaborazione con importanti brand nazionali e internazionali (Alleanza Assicurazioni, Ducati, Eni, Pirelli, Sky e molti altri), oggi Cast Edutainment affianca nuovi elementi di management e interpretazione strategica del cliente, per ampliare e rafforzare la propria offerta di produzione contenuti. Sempre con uno sguardo proiettato sul futuro.

L’osservazione della realtà è il punto di partenza

La volontà di specializzarci nell’ambito dell’edutainment deriva da uno studio della realtà contemporanea e delle relative modalità di fruizione di contenuti.

La realtà è complessa e difficile da decifrare, e anche la comunicazione si trasforma velocemente. Di pari passo con l’evoluzione tecnologica, mutano inoltre le modalità cognitive delle persone: è così che i modelli linguistici di organizzazione del sapere spesso si rivelano non più adeguati alle necessità dei vari pubblici.

Nello specifico, l’attuale contesto media è caratterizzato da una molteplicità di dati e messaggi in costante accumulo: questo provoca non di rado il disorientamento del fruitore, che spesso non è adeguatamente attrezzato per assimilare tali informazioni in modo efficace. Infatti, il mondo editoriale e i modelli educativi tradizionali non sono adatti a gestire la velocità e la quantità di messaggi con i quali siamo ormai “bombardati” ogni giorno. Soprattutto, non sono adatti a supportare il principale target di riferimento dei media, nonché i maggiori destinatari della brand communication: le generazioni Y e Z.

La generazione Y (i cosiddetti Millennials, nati più o meno tra il 1980 e il 1994) è costituita da persone esperte di tecnologia, abituate a comunicare via social media e tramite dispositivi mobile, che ha familiarità con il mondo gaming. La generazione Z (i cosiddetti Zoomers, nati più o meno tra il 1995 e il 2010) è invece quella dei nativi digitali, a loro agio con strumenti quali realtà virtuale e realtà aumentata, e abituati a gestire la quotidianità con l’aiuto di app. Tali categorie rappresentano rispettivamente il 17% e il 15% dell’attuale popolazione mondiale.

Stiamo parlando di generazioni che interagiscono online e nella sfera digitale, con una soglia attenzionale molto bassa. Si muovono in un contesto di generale aggiornamento delle modalità comunicative, nel quale l’istruzione rappresenta l’unica eccezione.

Affiancando educazione e intrattenimento, l’edutainment è il paradigma in grado di rispondere alle necessità espresse da queste generazioni di semplificare una realtà sempre più complessa, senza perdere nulla del suo valore.

Il nostro metodo di lavoro

Cast Edutainment ritiene indispensabile l’importanza di organizzare e trasformare i contenuti in modalità fruibili e ingaggianti grazie agli strumenti di fruizione digitali. Un processo che richiede uno sforzo importante di approfondimento e comprensione, riconoscimento dei bisogni e sintesi, frutto dell’apporto di diverse competenze che operano in sinergia: specialisti di marketing, consulenti di direzione, autori, video producer, art director, esperti di linguaggi multimediali… un team composito che si riunisce attorno alla convinzione che per narrare la realtà e attribuirle un senso per il futuro occorra conoscerla e studiarla a fondo.

È qui che entra in gioco il nostro metodo di lavoro, che applichiamo su ogni progetto. Tutto ha inizio con un’immersione nella realtà di riferimento, mirato all’acquisizione e selezione di informazioni che riteniamo più funzionali alla messa in pratica delle regole dell’edutainment. Procediamo poi alla definizione e comprensione degli obiettivi e all’ordinamento dei dati raccolti in base ad essi. È a questo punto che disponiamo degli strumenti necessari a impostare una vera e propria communication strategy, che comporta la semplificazione e la sintesi dei contenuti e la loro declinazione in diversi linguaggi.

I pubblici non hanno tempo (o voglia) di gestire la complessità. Per questo servono decodificatori, traduttori che offrano una mappa decifrabile in grado di fornire orientamento in una realtà sempre più stratificata e in mutamento. I contenuti sono dunque assimilati e reinterpretati in modalità ingaggiante grazie all’edutainment e alla multimedialità.

Semplificare la complessità: questa, in sostanza, la missione di Cast Edutainment.

Più di una semplice trasformazione: un’evoluzione

Evoluzione: questo il processo di cui Cast4, ora Cast Edutainment, si vede protagonista. L’enciclopedia Treccani definisce il termine come “svolgimento, sviluppo, spiegamento; quindi, movimento ordinato a un fine”. Non una trasformazione radicale, dunque: siamo sempre noi, semplicemente approdati ora a una nuova fase del nostro rapporto con la realtà (o le realtà) che ci troviamo di fronte, e che da sempre ci proponiamo di raccontare per creare connessioni non sempre facili tra mondi e persone.

Costantemente animati dal desiderio di interpretare l’attualità, decidiamo di rendere paradigma il nostro metodo di lavoro, collaudato e perfezionato in anni di esperienza nello storytelling, per creare nuovi scenari assecondando le esigenze del tempo presente. Lo facciamo, come detto sopra, secondo le regole dell’edutainment e attraverso un lavoro di redazione multimediale che a seconda del progetto produrrà libri, podcast, video, web seminar, web doc, corsi di formazione a distanza… eccetera.

È così che diverse tipologie di pubblico possono essere ingaggiate anche su contenuti che prima erano appannaggio di élite esclusive perché criptati dalle gergalità, dai tecnicismi e dagli specialismi.

Crescere nella consapevolezza è ciò che ci stimola a rinnovarci: è la base di una libertà operativa che non può essere garantita dalla società dell’informazione, ma dall’acquisizione di strumenti che permettano di fare scelte immediate e calcolate.