Edutainment: il nuovo paradigma della comunicazione

Edutainment: il nuovo paradigma della comunicazione
Ottobre 23, 2020 cast4

Edutainment è un neologismo spesso associato alla formazione e al divertimento. In realtà è la nuova sfida della comunicazione

Cast Edutainment, dall’anno della sua fondazione, il 2013, è una società che ha sempre elevato lo storytelling d’impresa come paradigma di espressione d’eccellenza. Questo perché siamo esperti comunicatori della storia e della mission aziendale, e crediamo fortemente nell’importanza strategica dell’utilizzo degli asset narrativi, da soli in grado di accrescere il valore immateriale di un prodotto-servizio.

Da Cast4 ci siamo trasformati in Cast Edutainment, ma non siamo cambiati nel DNA. Continuiamo a supportare le aziende in progetti di comunicazione multi-linguaggio, attraverso la trasformazione di contenuti complessi in linguaggi fruibili, ingaggianti, coinvolgenti.

Edutainment è per noi il nuovo paradigma della comunicazione. Ma non è solo una caratteristica che informa modelli di formazione innovativi.

Le aziende e le organizzazioni complesse sono sempre più coinvolte nella creazione di contenuti rilevanti che attengono al loro mondo. Una forma di continua creazione di cultura d’impresa che ha un valore strategico determinante nel condividere una visione del business e del ruolo dell’azienda nel proprio contesto.

Creare contenuti diventa pertanto un momento di apprendimento e di condivisione, che risponde agli stessi meccanismi cognitivi che mettiamo in atto quando comprendiamo concetti nuovi, arricchendo il nostro bagaglio. Le aziende di comunicazione possono supportare le imprese in questo sforzo apparentemente immane: come districarsi in una sempre più numerosa offerta di contenuti che certamente non possiamo fruire se non attraverso un’attenta selezione secondo le nostre necessità e interessi?

Le sfida lanciata dalla tecnologia, determina un diverso modo di progettare le relazioni e la condivisione della conoscenza.

È un fatto assodato che dipendiamo moltissimo dalla tecnologia nel nostro apprendere nuove informazioni utili a gestire il nostro quotidiano. Non si tratta di comprendere come attingere all’ultima ricetta per fare colpo con gli invitati ad una cena, ma di arrivare velocemente all’informazione di cui necessitiamo, il più possibile svincolata da interessi terzi che possono portarci a una valutazione parziale che influenza le nostre azioni. La nostra capacità di esprimere attenzione su diversi contenuti è sempre più ridotta, a causa della mole degli stimoli ai quali siamo sottoposti. La nostra mente tende a semplificare gli scenari per evitarci di “stallarci” in un sostanziale non decidere. È un meccanismo istintivo che guida il nostro senso di sopravvivenza: prendere decisioni in tempi sufficientemente brevi per permetterci di metterci in salvo, o di risolvere problemi. Per questo non riusciamo a leggere un articolo come questo in santa pace senza chiederci se “vale davvero la pena leggerlo?”. Se il nostro articolo fosse stato trasformato in un percorso di edutainment probabilmente avremmo maggiori possibilità di raccogliere le informazioni, memorizzarle, utilizzandole per muoverci nella realtà complessa.

Per questo siamo fermamente convinti che l’edutainment sia il nuovo paradigma della comunicazione

In ballo c’è un bene prezioso, la libertà. Gestire la conoscenza senza esserne fruitori passivi.

Nessuna intenzione da parte nostra di rappresentare il mondo in chiave complottista, dividendo l’umanità in un’élite che gestisce l’informazione e una massa che è schiava di flow di informazioni manipolate che generano dipendenza. Come tutti i paradossi è vero in parte. Certamente il rischio di venire in contatto di informazioni manipolate è forte. Per questo motivo le aziende, che sono legittime portatrici di interessi, sono additate come manipolatrici della conoscenza e in qualche modo considerate in conflitto di interessi quando si parla di cultura di impresa.

Cast Edutainment ha deciso di servire le imprese nel loro intento di contribuire a generare un contributo di senso e divulgarlo nella modalità più efficace: tramite contenuti improntati all’edutainment.

Tempo fa chi scrive si confrontava con un collega coinvolto in un progetto per comunicare la sostenibilità di un’impresa da sempre operativa in progetti ad alto impatto ambientale. Subito il progetto venne tacciato di “greenwashing”, ovvero la tendenza a sottostimare l’impatto di un business, evidenziandone solo parziali aspetti di rilevanza ecologica.

Questa modalità di comunicazione, come la stessa parola che la descrive, sono ormai passate in disuso. Non è possibile definire “greenwashing” la comunicazione d’impresa di sostenibilità, perché immediatamente saremmo in grado di rivelare l’inconsistenza delle argomentazioni, con informazioni di verifica corrette raccolte nella rete.

Alle imprese oggi si richiede un grande impegno in termini di lealtà e correttezza dei contenuti generati per far conoscere il loro “purpose” in questo contesto.

Parlare di processi, di nuove idee, di invenzioni e di nuovi prodotti è un percorso necessario per creare consapevolezza e ricercare condivisione nel pubblico di riferimento. E farlo utilizzando l’edutainment come chiave dell’efficacia del messaggio, una necessità.

L’edutainment coinvolge apprendimento, relazioni, comunicazione.

Abbiamo fatto un sacco di teoria fino ad ora. Ma in che cosa si sostanzia un progetto di comunicazione basato sull’edutainment?

Innanzitutto sul medium. Il video e l’interfaccia grafica sono oramai il nostro ambiente preferito. L’interazione con i polpastrelli poi, determina l’interfaccia utente dei contenuti.

Sono molti i siti aziendali che utilizzano infografiche interattive per raccontare il proprio mondo, così come video basati sullo storytelling.

Nel caso di Mutti (www.mutti-parma.it) i reportage realizzati da Cast Edutainment, sia in audio che in video, sono l’esemplificazione massima di uno storytelling basato sulla realtà delle cose, con un fantastico risultato di immediata empatia con coloro che sono alla base della qualità del prodotto dell’azienda.

In pochi secondi di video è quindi possibile entrare nell’animo di alcuni protagonisti, e comprendere come la qualità di un prodotto si ritrovi nei moventi e nei sogni di persone come noi.

Abbiamo realizzato reportage in Puglia e in Emilia Romagna, per testimoniare un grande valore. Il risultato: in pochi secondi sintetizzate settimane di lavoro, senza banalizzare i contenuti, che generano profonde emozioni.

Un altro esempio di edutainment applicato alla corporate communication è la storia Pirelli che abbiamo realizzato nel 2018. Una graphic novel animata che in cinque episodi racconta centocinquant’anni di vita aziendale. Uno studio approfondito frutto dell’analisi di documenti, libri storici, con l’aiuto della Fondazione Pirelli che custodisce importanti testimonianze della cultura di un delle imprese manifatturiere più importanti del nostro paese.

Un altro mondo che amiamo è quello dei webdocs, un genere nato diversi anni fa, che ha trovato nel web una felice applicazione. Unire insieme documenti filmati (documentary) con l’interattività del web è certamente vincente per raccontare con serietà e coinvolgimento contenuti articolati e complessi.

Un esempio che ci piace molto è questo: www.cloudsovercuba.com

O, nel caso delle rappresentazione grafiche che velocemente ci permettono di comprendere la grandezza del tempo e della storia del nostro pianeta, questo bellissimo esempio di semplicità applicata a concetti veramente grandi: www.hereistoday.com

Le prossime sfide dell’edutainment per la comunicazione.

I prossimi ambiti di ingaggio nella comunicazione, sia essa d’impresa che giornalistica, sono dipendenti sì dalla tecnologia, ma filtrati attraverso la ricerca di un senso narrativo. Cast Edutainment sviluppa percorsi di senso connessi con le strategie d’impresa e sperimenta in ambiti sino ad ora considerati appannaggio dei videogame o di alcune nicchie della formazione a distanza. La realtà virtuale utilizzata per esplorare paesaggi e territori (quando non un impianto industriale) sono strumenti vicini ai giovani e offrono un approccio giocoso alla conoscenza di contenuti rilevanti. L’ambito della virtual reality non è quindi soltanto riservato al gaming o alla formazione. Al contrario può trovare terreni fertili alla comunicazione turistica, corporate e industriale in genere. Certamente si tratta del prossimo terreno di ingaggio di Cast Edutainment nella sua ricerca del nuovo paradigma della comunicazione, capace di non sacrificare nulla dei contenuti.